Conca dei Marini, il borgo delle scalinate
Conca dei Marini, il quarto comune più piccolo d’Italia per superficie, è un piccolo gioiello nel grande tesoro della Costiera Amalfitana e innamorarsene è fin troppo facile. Tra improvvisi balzi fino a quattrocento metri d’altezza corre lungo il mare per circa tre chilometri: tanto le basta per rapire lo sguardo prima e il cuore poi, a chi si muove tra Amalfi e Positano.

Conca dei Marini, anticamente colonizzato dai Romani, ebbe una posizione rilevante nella seconda guerra punica. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, sfruttando la vicinanza ad Amalfi, fu di grande aiuto alla Repubblica Marinara. Intrecciò così rapporti commerciali con tutti i popoli del mediterraneo.
Conca dei Marini è costruito su due livelli: il primo con le sue casette a filo d’acqua che si specchiano in una piccola baia; in alto, adagiate sulla collina, le case imbiancate a calce, sparse tra gli orti, gli uliveti e le terrazze di limoneti che scendono a mare. Tutti i luoghi del borgo sono collegati da “scalinatelle” che fanno strada ai nostri passi tra i profumi delle erbe aromatiche.
Conca dei Marini regala meravigliose perle naturalistiche come la Grotta dello Smeraldo, un antro marino profondo più di 30 metri e ricoperto per metà dal mare, le cui acque prendono un colore verde smeraldo grazie ai raggi del sole. All’interno della Grotta dello Smeraldo si trovano lunghe stalattiti, che con gli anni hanno formato delle colonne calcaree. Inoltre, sul fondale a 4 metri di profondità si è potuto ammirare, grazie al mare cristallino, un presepe formato da statuine di ceramica e come da tradizione a Natale i sub portano dei fiori a Gesù Bambino. Invece nel periodo estivo sul piazzale davanti alla grotta si organizzano numerosi eventi come teatro, musica e cabaret.

Nonostante le piccole dimensioni, Conca dei Marini ha ben sei chiese tutte in posizione panoramica. La chiesa di San Pancrazio è famosa per la leggenda delle janare, le donne che per la loro dimestichezza con riti, erbe e filtri magici erano considerate streghe; la chiesa di Sant’Antonio con il suo belvedere sul mare, di origine duecentesca, mentre la chiesa di Santa Maria di Grado è eretta a strapiombo sul mare ed è custodito il capo di San Barnaba, una delle reliquie più importanti della provincia. Gli altri tre luoghi di culto di Conca sono la chiesa di San Michele Arcangelo in via San Michele, la cappella dell’Immacolata in piazza Olmo e la cappella della Madonna della Neve presso la marina.

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